Durante il soggiorno a Castellare di Tonda vi suggeriamo di visitare Pienza, uno dei gioielli del rinascimento italiano a 2 ore dalla nostra struttura. Questa antica cittadina nasce con il nome di Corsignano e nel XV secolo fu mutata in Pienza per volere di Papa Pio II, che qui venne alla luce nel 1405.
Da molti studiosi e artisti viene considerata “la città ideale” dove l’armonia delle linee e delle forme trovano la giusta collocazione.
Essa è situata in piena Val d’Orcia e fu talmente nota che fu menzionata anche in una novella del Decamerone del Boccaccio.
Di notevole rilievo (oltre al Museo Diocesano, la Pieve di Corsignano, il Romitorio ecc) è senza dubbio la Cattedrale dedicata alla Madonna dell’Assunta, girando intorno alla quale si scopre una bella veduta di Radicofani, del Monte Cetona e del Monte Amiata, Montalcino e San Quirico d’Orcia.
Per i più ghiotti Pienza offre numerosi ristoranti e trattorie dove poter assaporare i veri gusti e sapori della tradizione toscana. Fra i prodotti tipici più rinomati troviamo:
- il Pecorino di Pienza
Ha recentemente assunto il nome di Pecorino di Pienza, ma un tempo era noto come il Pecorino delle Crete Senesi. Per la sua realizzazione è fondamentale il caglio vegetale, come “callio” o “cardo”, che gli conferisce una nota dolce e amara insieme. La maturazione del Pecorino di Pienza va dai trenta giorni (fresco) ai quattro mesi (stagionato).
Questa tipica specialità pientina è legata anche a una delle tradizioni più sentite della zona: La Fiera del Cacio che si festeggia tutti gli anni la prima domenica di settembre.
- i Pici al ragù
Ingredienti per 6 persone:
350 gr. di farina “00″ bianca
acqua
sale
Preparazione:
Impastare insieme gli ingredienti per ottenere una pasta liscia e compatta. Lasciarla coperta per una ventina di minuti, stendere fino a spessore di 5 mm e tagliare in nastri larghi 1 cm. Poi torcere ogni nastro con le mani fino a ottenere una forma di spaghetti molto lunghi e attorcigliati. Tenere coperti con un canovaccio i pici via via che si preparano. Cuocerli in acqua bollente salata, scolarli e condirli con il sugo di pomodoro, con un ragù di carne o con la salse delle ricette “salsa briciolata” o “salsa di salsicce”.





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